10 giugno


Il mese che Lola preferisce è, da sempre, giugno.

Da bambina lo amava perché finivano le scuole, evento molto importante, ora che è grande perché unisce in sé due stagioni a lei molto care: la primavera e l’estate. Avvolti dalla natura sempre più rigogliosa, sentiamo già il profumo delle vacanze e un forte senso di libertà.

Lola piccola, questo senso di libertà, lo sperimentava grazie proprio al fatto che finalmente finivano le scuole e iniziava il tempo adorato di giochi, relax, grandi ronfate e piedi scalzi…

C’era solo però un piccolo dettaglio che rovinava questo momento perfetto, un piccolo ricordino che la scuola regalava per l’estate: i noiosissimi compiti delle vacanze!

A Lola proprio non andavano giù. Era decisa e determinata a non farsi rovinare l’estate: lei non li avrebbe mai fatti!

Fu così che Nonna Caterina ebbe una grande idea: se Lolina aveva voglia solo di giocare allora lo studio doveva diventare un gioco: il gioco della scuola!

Il gioco, in cui Lola non doveva fare l'alunna ma l'insegnante, consisteva innanzitutto nel creare una classe di bambini a cui la maestra Lola avrebbe dovuto insegnare matematica,  geografia,  storia, insomma quelli che erano i temi dei compiti per le vacanze…

Quel nuovo passatempo a Lola piacque subito! Nella sua classe, accoglieva tutti: bambole, gatti, pupazzi, bottiglie del latte, nonno Bertoldo ecc...)

A differenza dello studio, Lola prendeva molto sul serio i giochi! Prima delle lezioni, infatti, si preparava molto bene studiando le cose che avrebbe poi dovuto spiegare alla sua classe.

La nonna Caterina aveva centrato l'obiettivo: Lola si divertiva e i compiti delle vacanze, prima delle ferie di agosto, erano già finiti!

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Tags: compiti delle vacanze, scuola

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