2 gennaio

 

 

Quando Lola era bambina viveva con genitori e quattro nonni nella grande casa sulla collina Peraria. C'erano giorni in cui arrivava a far loro visita una PAROLA che, a seconda di chi incontrava, cambiava il suo significato.

Il 2 gennaio circolava per casa la parolina TEMPO.
A evocarla, di mattina in cucina, fu nonna Nina mentre pensando all'anno appena concluso, guardando fuori dalla finestra, sospirando disse: “Come vola il TEMPO…”

“Chi? Dove? Dov'è?” chiese Lola precipitandosi alla finestra per vedere cosa stesse volando.
Nina rise di gusto: “...ma nooo Lola, è solo un modo per dire che il tempo passa! A volte più velocemente, a volte meno. La nostra percezione del tempo varia a seconda degli accadimenti e delle emozioni che li accompagnano... per esempio a volte capita di vivere dei minuti interminabili, mentre a volte le ore sembrano scorrere velocemente!"

"Uh! A proposito di tempo che passa...", disse Nonna Caterina guardando l'orologio, "Devo spegnere il forno: la torta è pronta!".
Nella cucina di nonna Caterina era, come ora, sovrano il TEMPO DI COTTURA dei cibi che prepara. Per lei infatti il "tempo" è innanzitutto regola, tabella di marcia. Ore, minuti e secondi: una griglia temporale con cui perfezionare le attività quotidiane.

"Lola, NON PERDERE TEMPO! La scuola ti aspetta..." disse Ella vedendo Lola ancora alla finestra.
Per la mamma di Lola, invece il tempo è come un gioiello: prezioso e non va perso!
Ella è la più attiva di tutta la famiglia, sa fare tantissime cose insieme e le fa tutte bene! Per lei il tempo è un vettore di opportunità, in ogni istante della vita è possibile realizzare qualcosa, vivere un sentimento, dire la frase giusta o comunque fare qualcosa di unico.

"CHE TEMPO FA?" chiese nonno Armand, entrando in cucina, prima ancora del "buongiorno".
Dato che, per piacere personale e per interesse professionale, passa molto tempo all’aperto, il tempo per lui è l'insieme delle condizioni meteorologiche di una giornata e lo cita spesso, per esempio... "...tempo pemettendo", "tempo da cani", e quando le cose si mettono male lo definisce "tempaccio".

"Speriamo che il tempo regga fino al weekend, così si va a sciare!" rispose Papà Ugo.
Per lui il tempo migliore è il TEMPO LIBERO, il momento dello svago, del divertimento, in cui poter coltivare le passioni che non sono riuscite a prendere spazio nell'attività lavorativa.  Ugo è sempre di buon umore nel suo tempo libero.

Finita la colazione nonna Caterina provò a coinvolgere Bertoldo nelle attività domestiche: "Bertoldo, mi dai una mano a rassettare la cucina?"

"NON HO TEMPO!" risponde Bertoldo, defilandosi velocemente.
Ecco, il tempo per nonno Bertoldo è qualcosa che non ha quasi mai (specie per fare i lavori che non gli piacciono)

"Povero nonno Bertoldo", disse Lola a nonna Caterina, "Potrei regalargli un po' del mio tempo, io ne ho tanto una volta tornata da scuola..."
Nonna Nina le sorrise: "Lascialo perdere Bertoldo: lui riposa di giorno per dormire di notte! Però hai avuto una bellissima idea: molto si potrebbe fare con il tempo che "sprechiamo" ogni giorno. Il nostro tempo può essere un dono preziosissimo che non costa nulla!"

 

ATTIVITÀ

 

 

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Tags: orologio, tempo

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